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Fair co-organizza il Convegno in Senato

L’Associazione FAIR co-organizza il convegno in Senato

Il Futuro del Made in Italy e gli Assi Strategici per la Ripartenza. Qualità, Innovazione e Sostenibilità: dalla ‘best practice’ #ilfashionbelloebuono all’Osservatorio sulla Circolarità nella Moda
30 NOVEMBRE 2020 | h 15.30

La video-conferenza, patrocinata dal Senato della Repubblica, nasce su iniziativa della Senatrice Valeria Fedeli ed è co-organizzato dall’Associazione FAIR – The Florentine Association of International Relations, cofondatrice del progetto #ilfashionbelloebuono.

Prosegue dunque il confronto e l’approfondimento sul tema delle eccellenze italiane con i loro investimenti in innovazione, qualità e sostenibilità per la ripartenza e la competitività internazionale. Il prossimo 30 novembre 2020 alle ore 15.30 dalla Sala Zuccari del Senato della Repubblica a Roma, in esclusiva sui canali Web TV del Senato, sarà organizzato il Convegno “Il Futuro del Made in Italy e gli Assi Strategici per la Ripartenza. Qualità, Innovazione e Sostenibilità: dalla best practice #ilfashionbelloebuono all’Osservatorio sulla Circolarità nella Moda”.

Il convegno, promosso dalla Senatrice Fedeli con il supporto della rete de’ #ilfashionbelloebuono, svilupperà il dibattito iniziato nel Febbraio e proseguito nel Novembre 2019. In tali occasioni, rispettivamente in Senato a Roma ed in Palazzo Vecchio a Firenze, fu presentato un caso innovativo di circolarità sociale ed ambientale del Sistema Moda Italia.

Il convegno del 30 Novembre 2020 ripartirà proprio da quella buona pratica per dimostrare come investimenti sostenibili, sistemici e sinergici possano creare occasioni di sviluppo, crescita e lancio di nuove iniziative, come nel caso dell’Osservatorio sulla Circolarità del Sistema Moda Italia, che sarà presentato nel corso del convegno come prossimo step e strumento innovativo per l’implementazione della circolarità.

Agenda dei lavori

Modera: Giusi Fasano (Corriere della Sera)

  • Opening remarks
    • On. Valeria Fedeli
  • #ilfashionbelloebuono un esempio virtuoso
    • Vivilla Zampini (Es’givien) e Marco Tortora (Fair)
  • Preparare il cambiamento
    • Robert Dilts (NLP University Santa Cruz, International Association for Generative Change, Dilts Strategy Group USA)
  • Green e innovazione: la risposta delle istituzioni
    • Simona Bonafè (Parlamento Europeo, Vice Presidente del Gruppo S&D)
    • Simone Cipriani (UN Alliance for Sustainable Fashion, Ethical Fashion Initiative)
    • Marco Frey (Sant’Anna Scuola Universitaria Superiore di Pisa, UN Global Compact Network Italy)
  • Qualità circolare: opportunità e sfide per imprese e lavoro
    • Carlo Capasa (Camera della Moda)
    • Raffaello Napoleone (Pitti Immagine)
    • Ercole Botto Poala (Confindustria Moda)
    • Bernardo Marasco (CGIL)
  • Innovare per la sostenibilità
    • Filippo Zatti (Babel – Università di Firenze, INATBA)
    • Piero Poccianti (Associazione Italiana Intelligenza Artificiale – AIXIA)
  • Qualità italiana alla prova dei mercati: focus Nord America
    • Paolo Quattrocchi (Centro Studi Italia Canada)
    • Davide Cefis (American Chamber of Commerce in Italy)
  • Circular Economy: l’Osservatorio sulla Circolarità nella Moda
    • Nicola Tagliafierro (Enel X)

La circular economy applicata al contesto italiano

La circular economy è molto di più del riciclo e del riuso. Rappresenta una vera e propria rivoluzione ispiratrice di nuovi principi con i quali fare azienda, progettare nuove soluzioni e pianificare strategie ed interventi di sviluppo. I modelli di business sottostanti la circular economy inoltre collegano in modo imprescindibile la sostenibilità con le logiche di business delle aziende valorizzando così al massimo i risultati ottenuti e rendendo così possibile, proprio grazie alle logiche di reinvestimento dei profitti generati, lo sviluppo di nuovi investimenti sostenibili.

Un progetto concreto: l’osservatorio della circolarità nel segmento tessile/fashion

L’osservatorio rappresenterà la prima pubblicazione disponibile a tutti che misura il livello di circolarità del settore moda e tessile italiano. In particolare misurerà quanto le aziende appartenenti a questo settore (così rilevante per il sistema produttivo italiano) sviluppino e mettano in pratica principi e progettualità di circular economy in termini di: design, procurement, logistica, waste, energy, business model, etc. Attraverso questa analisi, suddivisa per dimensione e per segmenti di value chain, per aree geografiche, sarà possibile identificare quali aspetti della circular economy vengono maggiormente perseguiti dal mercato italiano e quali sono i punti di miglioramento in cui le istituzioni dovranno supportare le aziende in questo processo di transizione. L’osservatorio monitorerà inoltre negli anni l’andamento del gap di circolarità e l’improvement sul lato ‘azioni messe in campo’ dalle aziende coinvolte proprio al fine di ridurre il gap. Infine le aziende saranno coinvolte su due dimensioni: quella aziendale e quella di prodotto. Infatti ciascuna azienda sottoporrà a valutazione un proprio prodotto al fine di misurarne la maturità circolare. Saranno inoltre evidenziati casi di best practice al fine di favorirne la condivisione e la diffusione.

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